Il peso corporeo dell'atleta

Il peso corporeo dell'atleta

peso corporeo atleta

Il peso ideale dell'atleta è il risultato di una serie di fattori e variabili leggermente distinto dal resto della popolazione.

In relazione al tipo di sport praticato ed al livello di agonismo raggiunto il peso corporeo ideale può distare anche di molto da quello calcolato grazie al classico parametro del BMI (Body Mass Index= peso/altezza2).

In generale il peso ideale viene riferito ad età, altezza e sesso, ma questi valori perdono parte del loro significato in riferimento ad un atleta, perchè i calcoli non distinguono tra un aumento di peso dovuto all'accumulo di massa muscolare ed un aumento di peso dovuto all'aumento di grasso di deposito.

Per esempio nel caso di atleti che si dedichino a discipline sportive in cui la massa corporea è favorevole alle performance, come  il sollevamento pesi o il rugby, ci possiamo trovare di fronte a persone con un peso corporeo decisamente al di sopra del peso ideale calcolato secondo le formule classiche, dovuto però a una imponente massa muscolare, non a grasso corporeo. Nel caso di atleti di discipline in cui il rendimento è determinato da un basso peso corporeo, come la ginnastica artistica, ci possiamo trovare di fronte ad atleti con BMI molto basso ma comunque in buona salute.

Per indicare con una buona approssimazione il peso corporeo desiderabile di un atleta è bene determinare la composizione corporea attraverso bioimpedenziometria, plicometria e misure antropometriche, metodiche di facile esecuzione  ripetibili anche più volte durante la stagione agonistica.

La plicometria è un metodo di misurazione del grasso corporeo localizzato.  Si realizza attraversocon  uno strumento detto plicometro che funziona come un calibro misurando lo spessore delle pliche di grasso poste in punti di repere specifici (braccia, gambe, addome, schiena); applicando i risultati ottenuti ad opportune formule si calcola la percentuale di massa grassa sul totale del peso corporeo.

Le misure antropometriche invece si effettuano con un metro flessibile sono le misure delle circonferenze corporee di braccia, gambe e addome, che permettono di mantenere monitorato il "volume " corporeo.

La combinazione dei risultati delle due misurazioni ci fornisce la percentuale di massa grassa e massa magra sul totale del peso corporeo. Per la popolazione in generale la massa grassa si situa tra il 10 e il 15% negli uomini e tra il 20 e il 25% nelle donne, mentre per gli atleti questa percentuale si può ridurre fino al 4-5% nei maschi e 12-15% nelle donne senza che vengano rilevati probelmi di salute.

Il peso ottimale di un atleta è  quel peso che gli permette di avere la migliore performance sportiva, mentre il peso minimo desiderabile è il peso al di sotto del quale la percentuale di massa grassa diventa incompatibile con lo stato di buona salute; entrambi vanno mantenuti sotto controllo costantemente.

In particolare  nelle discipline sportive in cui atleti di basso peso corporeo raggiungono le migliori performance (ginnastica artistica e ritmica, atletica, pattinaggio artistico, danza classica), deve essere sempre tenuto presente il peso minimo desiderabile che si raggiunge con un'opportuna restrizione alimentare, quando sia effettivamente necessario, sotto stretto controllo medico, per evitare possibili rischi per la salute, anche futura dell'atleta, o l'instaurarsi di comportamenti alimentari scorretti che facilmente inducono a disturbi del comportamento alimentare.

 Nelle discipline con categorie di peso come il judo,  la boxe o il body building, è auspicabile il mantenimento del peso corporeo di categoria quando si raggiunge il massimo stato di forma per evitare di dover applicare restrizioni alimentari il giorno di gara che porterebbe a un calo della performance.

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